Elosia · Quattro regni, una vita sola
Prima del mondo c'era solo il mare, e nel mare c'era Elos. Quando morì, il suo corpo cadde sulla terra e ogni figlio ne raccolse una parte. Quattro stirpi ne custodiscono ancora l'eredità. Una di esse sarà la tua.
Clan del gelo, re eletti, navi da razzia. La parola data vale più dell'oro.
Braciamontedel CuoreL'isola del vulcano. Le forge più antiche, le lame migliori, il vino più caro.
Marca Vermigliadel SangueMesa rosse e deserto bianco. Duelli all'alba, cavalieri, carovane d'oro.
Veridiadegli OcchiIl granaio del mondo, i boschi sacri, gli archivi. Chi ha fame tratta con lei.
Il Regno del Respiro
Il primogenito Vardhal raccolse l'ultimo respiro di Elos, che gelò il Nord per sempre. Il re non è ereditario: lo eleggono i capi dei clan, e la corona va al più forte o al più rispettato. È il regno più vasto e il più povero.
Il gelo non perdona, il clan non dimentica.
Vardhalsund, tra i Picchi di Vardhal, costruita attorno alla sala dove si riunisce l'Adunanza dei clan.
Re eletto dai clan
Pellicce, legname, caccia, navi
Un corno d'argento su campo azzurro.
Resistenza, lealtà al clan, parola data. Un giuramento infranto è la peggior vergogna.
Si parla poco e si mantiene la parola. Si disprezzano mercanti e intrighi. In guerra si fanno razzie invernali, veloci, senza interesse a occupare terre calde.
Cacciatori, conciatori, boscaioli, pescatori, costruttori di navi e navigatori, guerrieri. Le navi del Nord sono leggere e veloci, fatte per le razzie lungo le coste.
Il Re eletto; i Capiclan, uno per famiglia; i Cantori, che custodiscono a memoria la storia dei clan; i Lupi, guerrieri giurati che seguono il re in battaglia.
Nessuno diventa adulto finché non porta all'Adunanza la pelle di un animale cacciato da solo. Nella Notte del Respiro, la più lunga dell'inverno, tutto il regno veglia in silenzio ad ascoltare il vento.
Rispetta il Cuore, diffida degli Occhi e delle loro prediche. Ha sempre fame di terre fertili, e le Terre delle Mani sono il suo sogno.
I migliori cacciatori e il territorio più vasto di Elosia.
Il cibo non basta mai: senza scambi il Nord muore di fame.
I clan del ghiaccio, poveri e duri, accusano i clan delle valli verdi di essersi rammolliti e di voler un re tutto per loro.
…ti piacciono la caccia, il mare e l'inverno; vuoi un personaggio di poche parole che mantiene i giuramenti; sogni di essere eletto re dai tuoi pari.
Il Regno del Cuore
La figlia Ignara raccolse il cuore ancora ardente del padre. Non ha mai smesso di battere: il vulcano è quel battito. Il Principe governa insieme alla Gilda della Forgia, senza il cui consenso nessuna legge passa.
Ciò che è forgiato non si spezza.
Ardenza, scavata nelle pendici del Cratere, dove le forge più antiche lavorano col calore stesso del vulcano.
Principe e Gilda della Forgia
Metalli, armi e vino
Un'incudine d'oro sotto una fiamma rossa, su campo nero.
Orgoglio, eccellenza, fedeltà alla stirpe. Si considerano i veri eredi, perché il cuore è la parte più nobile.
Fieri e arroganti, ma rispettano il talento ovunque. Vendono armi a tutti, alle proprie condizioni, e possono rifiutarle a chi li ha offesi. Non si arrendono mai sul proprio suolo.
Fabbri, armaioli, minatori, fonditori, vignaioli. Sulle pendici di cenere crescono le viti migliori di Elosia, e il vino di Braciamonte si vende caro quanto le sue lame.
Il Principe; il Gran Maestro della Gilda; i Maestri fabbri, gli unici che possono marchiare un'arma; gli Apprendisti; la Guardia del Cratere, che protegge le forge e la reliquia.
Ogni nuovo fabbro forgia la sua prima lama e la getta nel vulcano, come offerta al Cuore. Ogni arma uscita dalle forge porta il marchio della Gilda: vendere un'arma falsamente marchiata è il crimine più grave dell'isola.
Accusa la stirpe scomparsa della Voce di aver tradito Elos. Rispetta il Nord. Contende agli Occhi l'autorità religiosa. Vende armi alla Marca, ma non se ne fida.
Le armi e le armature migliori del mondo.
L'isola è di roccia e cenere: il cibo arriva quasi tutto da fuori.
Il Principe governa, ma la Gilda controlla le forge e quindi la ricchezza. Ogni principe deve decidere se piegarsi alla Gilda o sfidarla.
…vuoi diventare un maestro della forgia e del minigioco dell'incudine; ti piace commerciare da una posizione di forza; ti attira la lotta di potere tra Principe e Gilda.
Il Regno del Sangue
Il figlio Rehan raccolse il sangue del padre, che seccandosi al sole tinse di rosso le montagne del sud. La sua stirpe reclama anche le Ossa del deserto. Il sovrano deve tenere insieme le casate guerriere delle mesa e le tribù nomadi.
Il sangue paga ogni debito.
Porta Vermiglia, sugli Altopiani Rossi, dove arrivano le carovane dal deserto e si tiene il grande mercato dei cavalli.
Casate nobili e tribù nomadi
Oro, carovane, cavalli, formaggi
Un cavallo rampante d'oro su campo vermiglio.
Onore e sangue. Le offese si lavano con il duello, i debiti di sangue passano di padre in figlio.
Formali e cerimoniosi, prendono ogni offesa sul serio e si sfidano a duello invece di ricorrere alla legge. In guerra combattono a cavallo e onorano chi si batte bene.
Allevatori di cavalli, cavalieri, mercanti di carovana, cartografi, pastori e casari, cercatori nel deserto. Le carovane vivono di mappe esatte.
Il Signore della Marca; i Capi delle casate delle mesa; gli Anziani delle tribù del deserto; i Cavalieri; i Mercanti di carovana, ricchi quanto molti nobili.
I duelli si combattono all'alba, davanti a testimoni, e chi rifiuta un duello perde l'onore. Ogni anno la Corsa delle Ossa attraversa il deserto bianco: chi vince sceglie un favore dal Signore della Marca.
Contende a Veridia il controllo del sud. Guarda alle isole meridionali e alle Terre delle Mani come conquiste naturali. Considera il Deserto delle Ossa terra santa.
La ricchezza e la cavalleria migliore del mondo.
L'acqua scarseggia, e una lite tra casate può spaccare il regno in due.
Le casate delle mesa disprezzano i nomadi come selvaggi, le tribù considerano i nobili dei mercanti senza radici. Il Signore della Marca cammina sempre su una lama.
…ami i cavalli, i duelli e il gioco d'onore; vuoi arricchirti con le carovane; ti piace un regno dove ogni parola può finire con una spada all'alba.
Il Regno degli Occhi
La figlia Aurelia raccolse la testa del padre sulla vetta più alta, da cui gli occhi di Elos vedono ancora il mondo. I ciliegi rosa sono nati dalle sue lacrime. Il sovrano è anche il Sommo Veggente, affiancato da monaci e archivisti.
Tutto è visto.
Lucenza, nelle Selve di Aurelia, all'ombra del Monte della Tomba, con i suoi archivi scavati nella roccia.
Teocrazia del Sommo Veggente
Grano, pane, birra, erbe, libri, influenza
Un occhio d'argento con una lacrima rosa, su campo bianco.
Conoscenza, ordine, custodia della verità, e il dovere di guidare gli altri regni.
Si parla con autorità e si citano leggi antiche. Non si dichiarano guerre: si emettono decreti, e si combatte solo quando lo si può presentare come volere di Elos. Si fa da arbitri nelle dispute.
Contadini, mugnai e fornai delle pianure; monaci birrai, erboristi, alchimisti, scribi, guaritori. Veridia è il granaio di Elosia.
Il Sommo Veggente; gli Archivisti, che custodiscono leggi e cronache; i Custodi dei boschi sacri; i Nobili delle terre; i Monaci, che producono birra, medicine e libri.
Una volta all'anno il regno intero va in pellegrinaggio ai boschi sacri, in silenzio. Chi ha commesso una colpa può confessarla a un Archivista: la confessione viene scritta e conservata per sempre.
Custodisce tre dei quattro boschi sacri e le vie che portano alla Tomba. Contende al Cuore l'autorità religiosa. Sorveglia tutti, e tutti lo sanno.
Il regno più influente, con cibo, birra e medicine in abbondanza.
L'esercito più debole: la sua forza dipende dal rispetto che gli altri gli portano.
I nobili delle terre sono stanchi di obbedire al clero, e tra i giovani Archivisti c'è chi vorrebbe aprire gli archivi a tutti.
…preferisci la parola alla spada; ti piacciono diplomazia, religione e intrigo; vuoi coltivare, guarire, distillare o custodire i segreti degli archivi.